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Presentazione
Il 20 novembre 1989 l’Assemblea generale delle Nazioni unite ha
approvato la Convenzione internazionale sui diritti
dell’infanzia e dell’adolescenza, la più ratificata nella storia
dell’Onu e il più importante strumento giuridico a disposizione
di tutti coloro - individui, famiglie, associazioni, governi -
che si battono per il rispetto dei diritti dei bambini e che
possono presentare direttamente al Comitato Onu reclami
riguardanti le eventuali violazioni dei diritti dei bambini
sanciti dalla Convenzione. In circostanze eccezionali il
Comitato Onu può anche adottare direttamente misure provvisorie
per evitare possibili danni irreparabili alla vittima o alle
vittime delle presunte violazioni.
Comunque la strada per garantire i diritti dei bambini nel mondo
è ancora lunga. Entro il 2030 (data conclusiva dei 17 Obiettivi
di sviluppo sostenibile) si stima che 167milioni di bambini
vivranno in povertà, 69 milioni moriranno per cause prevenibili,
750 milioni saranno le spose bambine e 60 milioni di bambini
saranno esclusi da una qualsiasi forma di istruzione. Per non
parlare dei bambini soldato, del lavoro minorile, dei
bambini/bambine vittime di violenze ed abusi sessuali e non. La
violenza in famiglia è la più nascosta. I bambini ne sono
vittime quanto spettatori: oltre a subire gli abusi, molti di
loro assistono ad episodi di violenza domestica e le
ripercussioni psico-fisiche a breve e lungo termine sono spesso
gravi.
Cosa si propongono le Istituzioni per contrastare la violenza
sui minori in Italia? Che ruolo ha la famiglia nella tutela e
cura del minore? Come la giustizia italiana favorisce il
recupero degli imputati minorenni? Il seminario intende fare il
punto su questioni di grande importanza umana, sociale,
sanitaria ed etica.
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